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Centro S.V.S. - Risposte alla domande più frequenti (FAQ)

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immagine centro svsCentro Soccorso Violenza Sessuale (S.V.S.)

faqRISPOSTE ALLE DOMANDE PIU' FREQUENTI (FAQ)

1. Entro quanto tempo dalla violenza posso recarmi da voi?

È opportuno recarsi al Centro SVS o all'Ospedale più vicino il prima possibile; questo perché ci sono alcune cose che sarebbe importante fare il prima possibile, come la profilassi post esposizione HIV, la profilassi per le infezioni sessualmente trasmesse, l'assunzione della pillola del giorno dopo, la raccolta di materiale biologico o l'esecuzione di fotografie dei lividi o di altre lesioni che possono essere utili a fini genetico forensi o giudiziari.

Anche nel caso fosse passato molto tempo (giorni, mesi o anni), può essere utile, se lo desideri e non l'hai già fatto, effettuare una valutazione sul tuo stato di salute.

2. Fino a quanto tempo dopo la violenza posso prendere la pillola del giorno dopo?

La pillola del giorno dopo dovrebbe essere assunta appena possibile e fino a 72 ore (3 giorni) dopo la violenza nel caso del Levonorgestrel, e fino a 5 giorni dopo nel caso dell'Ulipristal. Durante la visita presso il Centro SVS, valutato il tempo intercorso, può essere proposta l'assunzione della pillola del giorno dopo, da noi fornita senza necessità di recarsi in farmacia.

Ricorda che, se sei maggiorenne, entrambe le pillole possono essere acquistate in farmacia senza prescrizione medica.

3. Fino a quanto tempo dopo la violenza posso iniziare la profilassi post-esposizione HIV e che cos'è?

La profilassi, che può essere incominciata presso il Centro SVS, dovrebbe essere iniziata preferibilmente entro 1-4 ore dalla violenza, al massimo entro le 24 ore. Tra le 24 e le 48 ore (1-2 giorni) la profilassi può essere offerta, ma devi sapere che la sua efficacia potrebbe essere ridotta.

Consiste nell'assunzione di due farmaci per bocca che riducono il rischio di contrarre l'infezione da HIV.

La terapia ha una durata di 28 giorni ed i controlli successivi vengono effettuati presso l'Ospedale Amedeo di Savoia.

4. Fino a quanto tempo dopo la violenza posso fare la profilassi per le infezioni sessualmente trasmesse e che cos'è?

La profilassi per le infezioni sessualmente trasmesse dovrebbe essere effettuata appena possibile e fino a 72 ore (3 giorni) dalla violenza. Consiste nell'assunzione di antibiotici (Azitromicina 1 grammo per bocca e Rocefin 250 mg intramuscolo) che riducono il rischio di contrarre le infezioni che si trasmettono con i rapporti sessuali, quali Chlamydia e Gonorrea.

5. Che rischi corro se ho subito una violenza sessuale?

I rischi sono fortemente legati al tuo stato di salute. Puoi correre il rischio che, se non vi è stato uso del preservativo, possa insorgere una gravidanza. Inoltre vi è il rischio di contrarre gravi infezioni a trasmissione sessuale, quali l'HIV, l'Epatite B, l'Epatite C, la sifilide, che causano importanti danni alla salute generale, o la Chlamydia, che può causare importanti conseguenze alla salute riproduttiva.

La violenza sessuale è un'esperienza traumatica, ogni persona può avere reazioni diverse. Non esiste un modo giusto o sbagliato di reagire. Per cui è importante che tu sappia che puoi sperimentare stati fisici ed emozioni diverse. Ti rimandiamo pertanto ad un link (BROCHURE PTSD) dove troverai un approfondimento al riguardo. Ricorda che all'interno del Centro SVS è possibile usufruire del sostegno di una psicologa.

6. Quali esami vengono effettuati durante la visita presso il Centro SVS?

Durante la visita viene proposto, in base al racconto, l'esecuzione di un prelievo di sangue per valutare il tuo stato sierologico al momento della visita. Vengono effettuati esami per l'HIV, l'Epatite B, l'Epatite c, la Sifilide e la Chlamydia. Gli esami per l'HIV, l'Epatite B e l'Epatite C qualora fossero negativi, devono essere ripetuti dopo 1 mese, dopo 3 mesi e dopo 6 mesi dalla violenza sessuale per poter escludere che si sia sviluppata un'infezione; infatti, sono infezioni il cui periodo di manifestazione arriva fino a 6 mesi (periodo finestra).

Vengono inoltre proposti, in base al tempo trascorso ed al racconto, il pap-test, il batteriologico cervico-vaginale per escludere la presenza di infezioni a livello genitale, l'ecografia transvaginale o transaddominale, la ricerca degli spermatozoi, il test di gravidanza, gli esami tossicologici su sangue, urina o capelli.

7. Che cos'è il follow up clinico?

Il follow up clinico consiste nella ripetizione degli esami sierologici (domanda 6) ed eventuali esami che necessitino di un approfondimento. Il follow up prevede un incontro presso il Centro SVS a distanza di 1 mese dalla violenza (Tempo 1), a distanza di 3 mesi (Tempo 3) e a distanza di 6 mesi (Tempo 6).

8. Che cosa succede alla fine del follow up clinico?

Con la consegna degli esami eseguiti al Tempo 6 dalla violenza, si conclude il percorso clinico presso il Centro SVS, non sono necessari ulteriori controlli per quello che riguarda la violenza subita ed è consigliabile rivolgersi al territorio (consultorio, medico di base, laboratorio analisi). Qualora si fosse ancora in carico alla psicologa del Centro, i colloqui si svolgono in maniera indipendente rispetto al follow up clinico.

9. Posso sporgere denuncia da voi?

Il Centro SVS è un centro sanitario, pertanto non è possibile sporgere denuncia a querela di parte presso di noi. Per quanto riguarda la violenza sessuale, la denuncia a querela di parte, ossia la denuncia che sporge chi ha subito un reato, può essere presentata fino a sei mesi dall'evento e non è ritrattabile. Può essere presentata presso gli uffici preposti di Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Municipale.

Il personale del Centro SVS, essendo un centro pubblico, ha l'obbligo, qualora si ravvisino i termini di legge, di sporgere denuncia d'ufficio. La denuncia d'ufficio non sostituisce la querela di parte.

10. Che cos'è la denuncia d'ufficio?

Quando un sanitario, Ginecologa, Ostetrica, Psicologa, Assistente Sociale, che lavora in una struttura pubblica, nello svolgere le sue funzioni, viene a conoscenza di un reato che per legge viene definito procedibile d'ufficio, è tenuto ad effettuare una segnalazione all'Autorità Giudiziaria. Tale segnalazione deve riportare i dati anagrafici della persona che ha subito il reato ed il riassunto del racconto di quanto avvenuto. Tale denuncia deve essere effettuata senza ritardo, ma non sostituisce la denuncia a querela di parte che la persona che ha subito il reato può sporgere autonomamente. (domanda 9)

11. Posso scegliere di parlare solo con la Psicologa, senza effettuare la visita ginecologica?

Sì, è possibile.

Se è trascorso molto tempo dalla violenza o se non desideri effettuare gli accertamenti clinici (domanda 6), ma è tuo desiderio ricevere sostegno psicologico, è possibile la presa in carico psicologica. È comunque prevista la registrazione del tuo passaggio attraverso l'apertura del triage e di una scheda SVS (registrazione dati anagrafici).

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 05 Aprile 2018 07:33 )
 
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