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Come si dona il sangue placentare

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banca del sangue placentareBanca del Sangue Placentare (Torino Cord Blood Bank)

linkMEDICINA TRASFUSIONALE MATERNO-INFANTILE E TRAUMATOLOGICA (Direttore dott. Mauro PAGLIARINO)

Presidio Regina Margherita - Piazza Polonia 94 - 10126 Torino
tel. 011.313.5568–1615–1811 - fax. 011.313.5095
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COME SI DONA IL SANGUE PLACENTARE

CONSENSO
La donna che intende donare il sangue placentare dovrà dare il proprio consenso prima del parto e comunque prima del travaglio, firmando un apposito modulo di intento alla donazione ed impegno a rendersi disponibile per un prelievo di sangue al momento del parto e dopo 6-12 mesi dall'avvenuta donazione, necessario per escludere malattie infettive in atto o in incubazione. Dovrà dare anche il consenso alla raccolta dati sanitari personali e familiari (anamnesi) e alla esecuzione di test genetici sulle cellule del sangue placentare, al fine di identificare eventuale malattia trasmissibile.Il modulo di consenso informato è disponibile presso:
la Banca, i Reparti Ostetrici e le Sale Parto dell'Azienda e la Sede operativa Piemontese adiscopic ADISCO oppure pdf Consenso Informato (pdf - 225 KB). Tutti i dati raccolti sono riservati e saranno custoditi esclusivamente presso la sede della Banca.

ANAMNESI
Come avviene per tutti i donatori di sangue la donatrice dovrà sottoporsi ad una intervista per raccogliere la storia medica familiare e personale sua, del padre del bambino e dei familiari stretti (questionario anamnestico) al fine di escludere il rischio di trasmissione di malattie infettive o ereditarie.
Il questionario va compilato sotto la guida di un operatore sanitario (medico di famiglia, ginecologo, ostetrica) e ricontrollato al momento della raccolta.

Scarica i seguenti allegati:

RACCOLTA
La raccolta del sangue placentare non presenta alcun rischio né per la madre né per il bambino. Viene effettuata dopo la 34 settimana di gestazione e solo in assenza di complicazioni. La raccolta è possibile sia in caso di parto spontaneo che per taglio cesareo.
Il prelievo avviene dopo la nascita del bambino e dopo che il cordone ombelicale è stato clampato, mediante tecnica sterile con ago collegato ad una apposita sacca dedicata.

QUANDO E COME AVVISARE SULLA DONAZIONE?
Si consiglia di avvisare tempestivamente il personale ostetrico, al momento del ricovero in reparto, dell'intenzione di donare il sangue placentare al fine di organizzare la raccolta, compatibilmente con le esigenze di servizio assistenziale. La raccolta è possibile tutti i giorni

COME SI CONSERVA IL SANGUE PLACENTARE?
Il sangue raccolto prima di essere imbancato deve essere analizzato per valutare volume, cellularità e sterilità. In caso di non idoneità non viene gettato via, ma utilizzato per la ricerca scientifica. Se idoneo viene congelato in appositi bidoni di azoto liquido a – 197 °C.
Le unità imbancate saranno catalogate (tipizzate HLA) e saranno disponibili per i malati dopo la loro validazione e cioè solo dopo che la donatrice, contattata direttamente dalla Banca, avrà effettuato un secondo prelievo per i markers infettivi dopo almeno 6 mesi dal parto.
I dati di tipizzazione HLA inseriti in una banca dati internazionale, permetteranno di stabilire in tempi brevi se le cellule staminali di quella unità donata sono compatibili con un eventuale ricevente malato.

QUESTO TIPO DI DONAZIONE (ALLOGENICO SOLIDALE) è fortemente raccomandato da tutta la Comunità scientifica Internazionale ed è a spese del Servizio Sanitario Nazionale.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 03 Luglio 2017 09:48 )
 
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