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Assistenza Sociale Sant'Anna

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SERVIZIO SOCIALE OSPEDALE S. ANNA

AREA DONNE E MATERNO INFANTILE

 

 

SEDE E CONTATTI

Ospedale Sant'Anna: Via Ventimiglia 1 - Percorso - 1° Piano
Apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì ore 09:00 – 15:00 previo appuntamento telefonando ai numeri:

  • Telefono: 011 - 313.4500 oppure 011 - 313.4676
  • Fax: 011 - 313.4677
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Coordinatore: Dott.ssa Silvia MURDOCCA
Telefono: 011 313.5724
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STAFF

  • Dott.ssa Michela CALABRIA
  • Dott.ssa Cecilia GRIFFEY
  • Dott.ssa Francesca TUMOLO

Percorso tutela materno infantile (referente Dott.ssa Michela CALABRIA)

L'obiettivo primario che il servizio persegue è legato alla tutela della gestante che presenta fragilità o disagio sociale, al fine di favorire una maternità responsabile ed una adeguata relazione con il nascituro. L'intervento è pertanto rivolto essenzialmente a donne con problematiche di tossicodipendenza, di natura sanitaria e/o sociale o con disagio psichico. La presa in carico avviene in collaborazione con i servizi specialistici (Ser.T, Salute Mentale,Consultori Familiari) e i Servizi Sociali territoriali.

Le attività sono pertanto finalizzate alla:

  • tutela dei minori che nascono in situazioni di pregiudizio attraverso la segnalazione all'AG
  • tutela del diritto al parto in anonimato della donna che non intende riconoscere il nascituro
  • tutela dei minori che non rientrano presso la propria famiglia di origine
  • applicazione della legge 194/78 per una maternità cosciente e responsabile

Percorso tutela della donna dalla violenza (referente Dott.ssa Cecilia GRIFFEY)

Gli interventi del Servizio Sociale si integrano con quelli di competenza sanitaria e psicologica al fine di garantire una presa in carico globale sia delle donne che subiscono violenza sessuale sia delle donne in gravidanza vittime di maltrattamento.

L'intervento sociale nello specifico è finalizzato a:

  • formulare un progetto individualizzato per le donne e le minori (ultraquattordicenni) che afferiscono al Centro SVS
  • garantire un percorso di tutela legale nel rispetto degli obblighi di legge
  • mettere in atto interventi di raccordo con i servizi territoriali competenti per garantire la continuità dell'assistenza
  • provvedere al reperimento di strutture di accoglienza protette

Percorso continuità assistenziale (referente Dott.ssa Michela CALABRIA)

Gli interventi del Servizio Sociale si inseriscono nel percorso di continuità assistenziale ospedale/territorio a cui afferiscono principalmente donne che presentano patologie oncologiche. L'intervento si differenzia a seconda delle varie fasi della malattia: dal momento della diagnosi, ai trattamenti terapeutici ospedalieri (day hospital e servizio di radioterapia), alla fase della progressione della malattia fino a quella terminale (ricovero in ginecologia oncologica).

L' intervento sociale è finalizzzato a:

  • fornire una corretta e adeguata informazione sui diritti previsti dalla legislazione vigente (nuova procedura telematica per l'inoltro delle domande di invalidità civile e di stato di handicap)
  • offrire ascolto e sostegno alle pazienti e alle loro famiglie nella fase della malattia
  • individuare risorse del territorio volte a offrire accompagnamento casa /ospedale e viceversa per tutta la durata del trattamento terapeutico
  • favorire la dimissione dall'ospedale o attivando interventi domiciliari che permettano alla paziente di poter rientrare al proprio domicilio in condizioni adeguate alle sue necessità ,o individuando soluzioni alternative. La presa in carico sociale delle pazienti tiene conto delle indicazioni della Rete Oncologica Piemonte e Valle d'Aosta e si integra con l'intervento delle Coordinatrici infermieristiche dedicate alla continuità assistenziale

"Progetto MAMMA+" (referente S.Anna Dott.ssa Francesca TUMOLO)

Il Progetto nato nel 2000 si rivolge alle donne gravide HIV+, ai loro nati e ai loro nuclei familiari che presentano condizioni di disagio sociale e relazionale. Vede il coinvolgimento dei due Centri di Riferimento Regionale per l' HIV in Ostetricia e Ginecologia e per l'HIV Pediatrico presenti nella Azienda oltre al Servizio Sociale Aziendale e al Gruppo Abele. Si tratta infatti di un progetto di assistenza integrata che prevede interventi multidisciplinari di tipo sanitario, sociale ed educativo per una presa in carico che si sviluppa nell'arco di 12 – 18 mesi.

L'intervento sociale nello specifico è finalizzato a:

  • aiutare la gravida ad esprimere le preoccupazioni e le paure sulla salute propria e del nascituro, oltre che i bisogni e le richieste di aiuto, attraverso un'accurata anamnesi sociale al fine della valutazione in équipe della presa in carico
  • tutelare la salute psico-fisica della madre HIV+ e del suo bambino, favorendo una maternità consapevole e responsabile e quando possibile, una funzione paterna altrettanto responsabile
  • favorire una buona aderenza agli iter assistenziali per la gravidanza della donna HIV+ e per il bambino, al fine di prevenire la trasmissione dell'infezione
  • attivare le risorse personali, familiari, istituzionali, di volontariato nell'ottica del lavoro di rete, per affrontare efficacemente le problematiche sociali esistenti
  • facilitare l'accesso ai servizi territoriali per le donne immigrate, mettendo in atto interventi finalizzati alla loro regolarizzazione nel nostro paese

Per maggiori informazioni sul Progetto Mamma+ vai al link  iconaLink

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 23 Ottobre 2015 13:41 )
 
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