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SCUOLA OSPEDALIERA DI TORINO

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SCUOLA OSPEDALIERA DI TORINO

Il servizio scolastico è presente presso l'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino dal:

  • 1967 con la Scuola primaria "Vittorino da Feltre"
  • 1994 con la scuola secondaria di primo grado "Amedeo Peyron - Enrico Fermi"
  • 1999 con la scuola secondaria di secondo grado ITCS "Libera e Vera Arduino"
  • 2005 con la scuola dell'infanzia dipendente dalla Direzione Didattica "Vittorino da Feltre"

La scuola in ospedale assolve un'importante funzione, come esplicitato nella C.M. n. 43 del 26/02/01: «Il servizio scolastico diviene parte integrante del processo curativo che non corrisponde solo freddamente a un diritto costituzionalmente garantito, ma contribuisce al mantenimento o al recupero dell'equilibrio psicofisico degli alunni ricoverati tenendo il più possibile vivo il tessuto di relazioni dell'alunno con il suo mondo scolastico e il sistema di relazioni sociali e amicali da esso derivante».

FINALITA'

  • Garantire il diritto allo studio
  • Limitare fenomeni di abbandono e dispersione scolastica
  • Ovviare a situazioni di emarginazione
  • Contribuire al progetto di guarigione del bambino ammalato, favorendo la realizzazione di situazioni di normalità
  • Assicurare continuità al processo educativo
  • Mantenere il contatto tra lo studente e la scuola di appartenenza

La scuola in ospedale si inserisce nella rete di interventi finalizzati al miglioramento della qualità di vita dei ragazzi in situazione di malattia e le attività didattiche sono considerate come parte integrante del progetto curativo, fermo restando la priorità dell'intervento medico sanitario.

La figura dell'insegnante collabora e contribuisce al progetto, condiviso con tutte le altre figure professionali operanti in ospedale, che mira a sostenere il percorso di crescita, impedito o rallentato dalla malattia, sia a livello fisico, sia a livello psichico, sia sociale.

COSA RAPPRESENTA LA SCUOLA

La scuola rappresenta la normalità, il contatto con i coetanei, la possibilità di esperienze educative e culturali, la possibilità di un ruolo attivo nel contesto della classe o della società.

Nel percorso evolutivo del bambino, la scuola rappresenta una prima esperienza di inserimento sociale e, nel caso di un adolescente, una fase di consolidamento dell'attività sociale.

Diventa importante mantenere ritmi di vita che, nonostante l'ospedalizzazione siano vicini alle esigenze dei ragazzi anche per evitare disarmonie nello sviluppo mentale.

La possibilità di frequentare la scuola, seppure in ospedale, lo tutela dal rischio di interruzione del percorso didattico formativo, rendendo meno problematico il successivo rientro nella scuola d'appartenenza.

MODALITA' DI PARTECIPAZIONE ALLA SCUOLA OSPEDALIERA

Al momento del ricovero il medico o un operatore sanitario, o ancora, un volontario, mettono al corrente lo studente e la sua famiglia della possibilità di usufruire del servizio scolastico ospedaliero.

Si informa poi un docente ospedaliero, il quale prende un primo contatto con lo studente e con la famiglia, raccoglie i dati di base, si informa sulla scuola di appartenenza e sulla classe frequentata, illustra le caratteristiche del servizio offerto dalla scuola ospedaliera.

L'assenso dello studente e della famiglia è la condizione necessaria per avviare il servizio scolastico ospedaliero: solo a questo punto i docenti ospedalieri possono concordare, con il Consiglio di Classe dell'istituto di appartenenza, un percorso didattico rispettoso delle condizioni fisiche e psicologiche dell'allievo. Di questo percorso didattico verranno messi al corrente l'allievo e la famiglia: il loro coinvolgimento attivo è infatti fondamentale.

Tutti gli insegnanti sono tenuti a rispettare le norme vigenti sulla privacy, che regolano i rapporti tra lo studente e la scuola ospedaliera.

STRUTTURA

Numerosi sono i reparti ospedalieri in cui si svolge il servizio scolastico, con la precedenza per quelli dove vengono curate le patologie maggiormente invalidanti o/e che prevedono protocolli di cura protratti nel tempo.

Le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì con orario flessibile che si articola in uno spazio di tempo compreso tra le ore 8,30 e le ore 16,30 con un adeguamento alle esigenze contingenti, in base alle presenze degli alunni nei reparti ed alle terapie in corso. Le attività didattiche si diversificano anche in base alle tipologie dei ricoveri (degenze o day - hospital).

Si organizzano attività didattiche individualizzate o per piccoli gruppi, presso il letto degli alunni o nelle aule situate all'interno dei reparti di oncologia e di neuropsichiatria.

Ove possibile, sono organizzate attività di laboratorio interdisciplinari per gli allievi di tutti gli ordini di scuola presenti in collaborazione con enti e musei.

Negli ultimi anni è inoltre organizzato il servizio scolastico domiciliare, realizzato su indicazioni del M.P.I., con fondi erogati alle scuole ospedaliere dal Ministero o reperiti presso gli Enti Locali, o messi a disposizione dalle scuole interessate.

I docenti ospedalieri sono responsabili del "Monitoraggio" del percorso didattico seguito dagli alunni, garantendo assistenza ai colleghi delle scuole di appartenenza per quanto concerne la progettazione e/o la revisione in itinere dei progetti formativi personalizzati.

Importante è il ruolo di "cerniera" tra il momento della terapia e quello della didattica e di collegamento tra ospedale-scuola e famiglia rivestito dai docenti della scuola ospedaliera, così come è delicata la gestione del tempo dedicato alla didattica con quello dedicato alla terapia.

L'attività ludica è affidata al Gruppo Gioco del Comune e ad alcune associazioni di volontariato, con le quali i docenti collaborano sulla base di iniziative comuni.

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

Il numero degli studenti che fruiscono del servizio scolastico in Ospedale è variabile e dipende dall'andamento dei ricoveri e delle terapie: nel corso dell'anno scolastico, nelle presenze, si alternano momenti di punta ad altri di maggior calma.

Gli insegnanti, riconoscibili da un camice verde, sono reperibili nei diversi reparti.

I docenti provvedono alla registrazione giornaliera delle presenze e compilano regolarmente i registri con le indicazioni delle attività svolte.

L'attività educativa in ospedale è caratterizzata da alcuni aspetti peculiari che ne condizionano la realizzazione:

  • situazioni eterogenee e imprevedibili della vita ospedaliera (malattia e dolore; ritmi e scansioni delle cure, intervento di figure professionali....).
  • modalità di lavoro sostanzialmente diverse rispetto la scuola tradizionale (lavoro prevalentemente individualizzato o a piccoli gruppi, convivenza di allievi di età diversa, presenza di genitori ed operatori durante le lezioni....).
  • la particolare situazione psicologica e fisica dell'alunno ricoverato.

Nel lungo arco di tempo di esistenza della scuola ospedaliera, si è andata consolidando una forte professionalità da parte dei docenti coinvolti, diversificata da quella tradizionale, dipendente dal particolare contesto in cui si opera.

Ai docenti ospedalieri infatti compete:

  • La gestione di complesse dinamiche relazionali con la direzione sanitaria, il personale medico e paramedico, gli alunni in condizione di malattia ed i loro famigliari, la scuola di provenienza, gli enti collegati.
  • La corretta percezione del proprio ruolo in situazioni particolarmente coinvolgenti.
  • La capacità di adattamento al modificarsi improvviso delle situazioni e al conseguente adeguamento della didattica, dei metodi e dei contenuti.
  • L'autonomia nella gestione e organizzazione del lavoro.

Periodicamente vengono organizzate attività di formazione, diversificate per contenuti, tempi e finalità, mirate all'acquisizione da parte dei docenti ospedalieri di una maggiore flessibilità rispetto al ruolo tradizionale dell'insegnante e di una adeguata autonomia di lavoro unitamente alla responsabilità personale per il difficile e delicato compito.

LE TECNOLOGIE MULTIMEDIALI

L'attività didattica della scuola ospedaliera torinese si caratterizza inoltre per il diffuso uso delle tecnologie multimediali, un importante sostegno per la didattica in ospedale, in quanto consentono di realizzare forme di studio più coinvolgenti e motivanti, di superare limiti fisici imposti dalla malattia, di organizzare in modo ottimale i materiali di lavoro del docente e dello studente.

Dal 1996, grazie a diversi progetti, la scuola ospedaliera ha potuto dotarsi di adeguate attrezzature multimediali.

A fianco delle tradizionali attività di studio, annualmente vengono sviluppati progetti di sperimentazione nell'uso delle tecnologie per l'insegnamento a distanza.

INSEGNAMENTO DOMICILIARE

Nel caso in cui alla degenza ospedaliera si alternino periodi di terapia domiciliare, durante i quali è comunque impedita la frequenza scolastica per almeno 30 giorni, anche non continuativi, l'allievo può richiedere il sevizio di istruzione domiciliare.

Il sevizio viene attivato con l'ausilio degli insegnanti della scuola di appartenenza che si recano a casa dello studente e vi svolgono l'attività didattica, in base a un piano di lavoro individualizzato.

immagine EVENTI ED INIZIATIVE DELLA SCUOLA OSPEDALIERA

CONCLUSIONI

Negli ultimi anni si è registrato un incremento di richieste del servizio scolastico dovuto sia alla considerazione di cui gode la scuola ospedaliera presso le scuole e presso le famiglie stesse, sia alla visibilità offerta dalla struttura ospedaliera.

RECAPITI

Sito Web della Scuola in Ospedale regione Piemonte: http://colorideibambini.it/

Ultimo aggiornamento ( Martedì 19 Aprile 2016 08:22 )
 
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