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SEDUTA SCIENTIFICA: Progressi nel trattamento ipertrofia (...)

Data:
Ven 19 Ott 2018
Orari:
21:00
Luogo:
Aula Magna - Accademia di Medicina
Indirizzo:
Via Po, 18 - Torino
Sito web:
http://www.accademiadimedicina.unito.it

Informazioni aggiuntive

locandina
Progressi nel trattamento dell'ipertrofia prostatica

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Introduce 

Relatori

Prof. Paolo GONTERO - La terapia farmacologica

L'ipertrofia prostatica interessa il 70% degli uomini >50 anni. Mentre in alcuni la prostata si "ingrosserà" senza alcun disturbo, altri svilupperanno sintomi minzionali di grado variabile. Gli obiettivi della terapia farmacologica sono:

  1. Alleviare i sintomi
  2. Prevenire le complicanze (in particolare la ritenzione urinaria).

 I farmaci più utilizzati ( "alfa-litici") agiscono "rapidamente" sulla prostata "rilassandola" per far fluire meglio l'urina. Possono provocare ipotensione o disturbi dell'eiaculazione in modo variabile. Altri hanno un'azione ormonale che riduce il volume della prostata. Sono indicati solo in prostate di grosse dimensioni ed agiscono dopo alcuni mesi di terapia con possibili effetti collaterali sulla sfera sessuale. Curiosamente, farmaci che migliorano la funzione sessuale (tadalafil), se assunti giornalmente, hanno la stessa efficacia degli alfa-litici. Quando persistono sintomi di frequenza minzionale, possono essere utilizzati con cautela farmaci che "rilassano" la vescica (anticolinergici). Infine esiste oggi una pletora di composti "fitoterapici".
Il loro meccanismo d'azione è speso poco chiaro e l'efficacia non dimostrata; possono trovare qualche indicazione in presenza di sintomi lievi od in associazione ai farmaci "ufficiali".

Prof. Giovanni MUTO - Trattamento endoscopico e tecniche "Laser Based"

Nell'ultimo decennio l'utilizzo del laser in chirurgia urologica ha portato enormi vantaggi per i pazienti, con netta riduzione delle complicanze. I vantaggi conseguibili con il laser sono decisivi, sia per il chirurgo sia dal punto di vista dei tempi di recupero e di degenza del paziente. Nel trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna, l'ausilio dei laser Thullium, Holmio o Green Light consente di operare in tutta sicurezza e precisione grazie al miglior controllo del sanguinamento e della necrosi del tessuto, minimizzando i rischi di errori, evitando trasfusioni e riducendo al minimo il trauma ed il cateterismo post-operatorio. Thullium, Holmio e Green Light sono i principali laser utilizzati per asportare in modo mini-invasivo adenomi prostatici anche di grandi dimensioni senza bisturi. Con questi laser, diversi per caratteristiche fisiche e potenza, è possibile vaporizzare, vapo-resecare o enucleare l'adenoma prostatico in sicurezza, con minime perdite ematiche, breve periodo di  cateterizzazione e ridotta durata della degenza.

Prof. Francesco PORPIGLIA - Nuovi devices e la chirurgia robotica

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una continua ricerca di soluzioni chirurgiche e nuovi devices in grado di ridurre l'invasività delle procedure consolidate per il trattamento dei sintomi (LUTS) da adenoma prostatico quali TURP e trattamenti endoscopici "laser-based". Fra i devices, l'iTIND (Temporary Implantable Nitinol Device) pare particolarmente promettente. iTIND, inserito nell'uretra prostatica attraverso una cistoscopia standard e rimosso cinque giorni dopo, determina l'incisione dell'uretra prostatica e del collo vescicale, riducendo l'ostruzione cervico-uretrale e migliorando performance minzionale e qualità di vita del paziente senza compromissione di attività sessuale ed eiaculazione e con ridottissima morbilità. Parallelamente, le tecniche laparoscopiche robot assistite, usate per trattare l'adenoma prostatico voluminoso, coniugano i vantaggi della chirurgia mini-invasiva e l'efficacia di trattamenti consolidate come l'adenomectomia prostatica. La magnificazione del dettaglio anatomico e la precisione della dissezione tipiche della chirurgia robotica hanno permesso lo sviluppo di una tecnica denominata "pure adenomectomy" in cui la via escretrice intraprostatica, normalmente asportata durante l'adenomectomia prostatica "open" viene completamente preservata consentendo la risoluzione dei sintomi minzionali e il mantenimento dell'eiaculazione. Infine, è recentissimo l'arrivo in Italia di una tecnica endoscopica "robot-assistita" che determina l'ablazione dell'adenoma mediante l'erogazione di un getto di soluzione salina ad alta velocità (detta Aquablation) e che sembra consentire ottimi risultati clinici a fronte di una ridotta morbilità. Grazie (anche) alle tecniche descritte, l'urologo ha la possibilità di offrire al paziente con LUTS da adenoma di prostata una terapia "su misura" e sempre meno invasiva per la risoluzione dei sintomi.