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Centro Nascita (Sant'Anna)

Martedì 20 Ottobre 2020 13:03

"Questa "recensione" è scritta con il cuore ma anche con la testa.

Credo che sia giusto riportare ciò che non va del nostro sistema sanitario nazionale quando è il caso ma che sia altrettanto DOVEROSO elogiare quei gioielli preziosi che ne fanno parte e di cui dobbiamo andare fieri e lottare perchè continuino ad esistere.

In questo caso, mi riferisco al Centro Nascita dell'Ospedale S.Anna di Torino, dove sono stata una paziente dall'11 settembre al 15 settembre dando alla luce la mia bambina l'11/09/2020.

E' un reparto poco conosciuto, che spesso viene confuso con altri e solitamente la futura mamma che lo sceglie, come nel mio caso, lo scopre tramite passaparola.

Da elogiare c'è tutto: prima di tutto il concetto.

Offrire la possibilità di partorire in un ospedale di eccellenza sul territorio nazionale garantendo però quell'intimità che in ospedale solitamente non garantisce.

Mi riferisco al concetto di cura, la cura delle ostetriche (tutte, nemmeno una esclusa e in 4 giorni di degenza ne ho conosciute/i moltissime/i: Lucrezia, Deborah, Enza, Cinzia, Chiara, Daniele, nonchè delle OSS, Cinzia e Mariagrazia) all'ascolto, all'amore per il proprio lavoro e alla dedizione, al crederci. Credo fortemente che un mini reparto come questo possa funzionare così alla grande perchè chi lo ha voluto, in questo caso l'ostetrica Lucrezia D'Antuono ci mette del suo con il suo team ogni giorno.

Non si tratta di un reparto a pagamento ed è questo che lo rende ancor più speciale.

Spesso mi è stato chiesto se avessi partorito nel reparto Clinica Universitaria a cui si accede previa prenotazione, e invece no, al centro nascita tutto è passato dal SSN.

Certo non è possibile per tutte le mamme accedervi perchè possono essere accettate soltanto le mamme che hanno una gravidanza fisiologica sino alla fine, e tenendo conto delle imprevedibilità di una gravidanza, è ovvio che non è per tutte.

Inoltre, le stesse gestanti come lo ero io lo debbono desiderare, poichè si tratta di un reparto in cui per scelta non si vuole accedere a medicalizzazione durante il parto. Si tratta del vero parto naturale, che non si vanta di essere migliore degli altri tipi di parto ma che tuttavia si deve volere.

Quando accennavo alla imprevedibilità posso fare riferimento alla mia stessa esperienza dato che ho concluso il mio travaglio in quel reparto ma il parto ed il secondamento li ho vissuti nel reparto "normale" al primo piano, poichè non avevo ancora rotto le membrane e ho avuto necessità che intervenissero. Nonostante ciò, l'ostetrica che mi seguiva, Giovanna Dentis, mi ha accompagnata e seguita senza abbandonarmi mai, essendo lei a trainare e coordinare l'équipe che è intervenuta nella ultimissima fase del mio parto.

Dopo il parto sono stata nuovamente accolta al Centro Nascita e coccolata nel vero senso della parola per 3 giorni, nondimeno istruita sui primi passi da compiere come neo mamma: creare ed alimentare il bonding con la mia bambina dormendo con lei sin dalla prima notte per favorire la produzione di latte e lavorare sull'attaccamento skin to skin, allattare a richiesta, medicarla, pulirla, accudirla.

Al Centro possono accedervi solo 5 mamme alla volta, è un reparto mini, nel quale chiunque lavori contribuisce con qualche cosa di suo a farlo andare avanti: ho personalmente visto una delle OSS che in un momento libero foderava una scatola di recupero di una risma di carta con la tecnica découpage per creare una nuova scatola porta fotocopie, nonché ho notato angoli ristoro con divanetto simil salottino con degli scaccia pensieri appesi sempre creati da loro, decori sulle pareti, citazioni di libri scritte sul lavagne o appese qua e là. Tutto ciò per creare quella intimità speciale di cui vi parlavo e di cui tutte e dico tutte le donne che decidono di mettere al mondo un figlio, non importa quale tipo di parto scelgano o a cui andranno incontro, hanno il diritto di provare a sentire.

Questo è quel servizio sanitario nazionale di eccellenza che dobbiamo sostenere e di cui essere fieri.

Purtroppo questo reparto è il primo che risentirebbe di tagli alla sanità ed è per questo che invece va profondamente tutelato se vogliamo che le generazioni di mamme future diano alla luce i propri bebé serene, felici, con accanto il loro compagno o compagna come se fossero a casa loro ma con la consapevolezza che sono all'interno di uno dei migliori ospedali di Ostetricia e Ginecologia sul nostro territorio nazionale e che quindi, in caso di imprevisto, semplicemente a pochi metri vi è la TIN, la Terapia Intensiva Neonatale e a pochi passi, l'Ospedale Infantile Regina Margherita.

La mia esperienza dunque vorrebbe illustrare proprio questo: la certezza che un sistema sanitario pubblico possa funzionare ed anche egregiamente, ma che per continuare a farlo abbia bisogno di essere pubblicizzato e sostenuto fortemente.

Ancora un GRAZIE a tutta l'équipe eccezionale, non vi dimenticherò di certo e sono sicura che sarà così anche per tutte le future mamme che verranno da voi.

Emanuela"

RINGRAZIAMENTO AUTORIZZATO DALL'UTENTE PER LA PUBBLICAZIONE ON-LINE SUL SITO AZIENDALE

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Ottobre 2020 12:11 )
 
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