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OSKAR SCHINDLER, GENIO DELL'AUDIOLOGIA E DELLA FONIATRIA

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Conversazione con il professor Roberto Albera e il dottor Massimo Spadola Bisetti (S.C. O.R.L. Universitaria)

Prof. Roberto Albera

"E' merito soprattutto suo, se questo è l'unico ospedale in Piemonte in cui il reparto di Logopedia è annesso all'Otorinolaringoiatria - esordisce il professor Roberto Albera, Direttore della Otorinolaringoiatria Universitaria, alla notizia della morte, avvenuta in data 21 ottobre, del professor Oskar Schindler, uno dei massimi esperti, non solo italiani, in Logopedia.

Nella prima fase della sua carriera, Schindler ha fatto avanzare a livello mondiale l'audiologia, con particolare riferimento a quella infantile - prosegue il professor Albera - ma poi ha esteso il suo campo di interesse alla Foniatria, rispetto alla quale è stato un innovatore assoluto. E' arrivato a codificare a livello mondiale il suo campo d'azione estendendolo ad ogni disturbo della comunicazione verbale, e ultimamente anche a quelli della deglutizione. E' stato un precursore nello studio della dislessia, della quale ancora non si occupava nessuno. I suoi molteplici interessi si sono concretizzati nella partecipazione ai più prestigiosi convegni internazionali e in un numero enorme di pubblicazioni con finalità prevalentemente didattica. Si può dire che porti la sua firma gran parte della letteratura scientifica concernente ogni settore della comunicazione umana in campo medico. La sua competenza era insostituibile, e la sua personalità così carismatica, che continuavamo ad invitarlo a partecipare allo svolgimento dell'attività didattica, benché fosse in pensione dal 2008".

Nato a Chieri nel 1936 e laureatosi nel 1961 in Medicina e Chirurgia, Oskar Schindler si era specializzato in Otorinolaringoiatria nel 1964; aveva poi ottenuto la libera docenza in Audiologia e in Otorinolaringoiatria e, nel 1980, la nomina di professore associato di Foniatria. Professore ordinario di Audiologia dal 1997 e Direttore della S.C. Universitaria delle Molinette, ora diretta dal professor Albera ("questo è il suo studio, con il tappeto che mi ha lasciato in dono"), aveva svolto un'intensa attività didattica in tutte le specialità oggetto dei suoi studi e dei suoi interessi: Audiologia, Foniatria, Logopedia, Audiometria, Audioprotesi, NPI, Neurofisiopatologia, Otorinolaringoiatria, Geriatria e Fisiatria nei corsi di laurea e nelle scuole di specializzazione, seguito e amato dagli studenti che ne apprezzavano il talento affabulatorio, la capacità di improvvisazione, la profonda umanità.

"E' stato un precursore straordinario nel campo della logopedia audiometrica e audioprotesica, corsi di laurea che attirano un numero crescente di studenti- prosegue il professor Albera- La Logopedia rappresenta attualmente uno dei corsi di laurea più ambiti: il suo accesso è diventato piu difficile e selettivo di quello a Medicina. Questo ha avuto un'enorme ricaduta in campo professionale, creando possibilità di lavoro sempre crescenti per foniatri e logopedisti".

Ha qualche particolare ricordo di lui?

Soprattutto, ho uno splendido ricordo del Congresso mondiale dell'International Association Logopedics and Phoniatrics (IALP) che organizzammo insieme nel 2013 al Lingotto, a cui parteciparono moltissimi colleghi stranieri, incantati dalla bellezza di Torino.

E poi, tanti momenti di condivisione professionale. Per esempio, siamo stati coautori di Audiologia e foniatria, un testo universitario edito dalla Minerva Medica, la stessa editrice per la quale ho pubblicato nel 2017 Orecchio e musica, per spiegare il modo in cui percepiamo i suoni attraverso l'udito: un fatto non solo culturale, ma anche fisico. Un interesse, anche questo, condiviso con Schindler, che, da sempre appassionato e studioso di musica e musicoterapia, era convinto che l'educazione della funzione uditiva potesse poi rispecchiarsi nell'educazione della socialità e dei comportamenti. Schindler è stato un grande teorico; un filosofo della medicina. Traeva leggi dall'osservazione, componendo le categorie della logica, come Hegel: una costruzione filosofica in grado di creare.

Pare che l'orecchio sia un organo particolarmente affascinante

Sì, già studiando Anatomia, quando comunque pensavo a una specialità chirurgica, l'orecchio mi aveva affascinato. E' un organo della cui importanza, anche superiore a quella della vista, non si è pienamente consapevoli. Un grave problema è quello rappresentato dalla presbiacusia: dato l'invecchiamento ingravescente della popolazione, si può prevedere purtroppo anche un numero esponenziale di ipoacusivi. E' difficile che le persone oltre i 70 anni abbiano un udito perfetto: l'udito rispecchia lo stato della salute, anche su base genetica, e può essere correlato a problemi cognitivi. L'ipoacusia deve assolutamente essere corretta anche in tarda età, anche considerando i costi sociali: la spesa per un impianto cocleare è di certo inferiore a quella richiesta per la gestione di un paziente affetto da demenza.

E nei bambini qual è la patologia più diffusa?

Certamente è l'otite e, in percentuale molto più limitata, la sordità infantile grave, il sordomutismo, che colpisce un bambino su mille. Deve essere diagnosticata precocemente, e questo rappresenta un lavoro faticosissimo dal punto di vista diagnostico e terapeutico- rieducativo. In campo pediatrico, Schindler ha sempre puntato molto sull'importanza della prevenzione delle patologie uditive. Grazie a lui hanno conosciuto progressi straordinari gli impianti cocleari e le tecniche di rieducazione dedicate.

Vuole parlarci delle particolarità della Deglutologia a cui ha accennato in riferimento alle innovazioni di Schindler, e del cui Master Universitario, tuttora in corso, lei è il proponente?

Questo Master rappresentò una novità assoluta in una materia già oggetto di studio di Schindler, che la creò ex novo. D'altronde si può dire che rientrassero nel suo campo di interesse tutte le scienze, anche quelle ancora inesplorate, connesse alla parola e all'udito, e più in genere ai processi collegati alla comunicazione umana.

Le turbe collegate alla deglutologia hanno un'incidenza mostruosa e possono provocare conseguenze gravissime. Il 30-40% degli anziani over 65 presenta disturbi di deglutizione, che ovviamente si fanno molto seri nella persone con stroke, affette da Parkinson o Alzheimer, perché in questi pazienti la disfagia favorisce l'insorgere delle polmoniti, a causa del passaggio di alimenti per le vie respiratorie. Nelle persone anziane ospedalizzate i problemi di deglutizione impattano sulle patologie preesistenti e sui tempi di ospedalizzazione; ci vengono quindi richieste migliaia di consulenze dalla Medicina, dalla Geriatria, dalla Rianimazione per poter quantificare il rischio e per poter adottare decisioni sulle dimissioni del paziente.

Dottor Spadola Bisetti, qual era a suo parere il maggior pregio del suo Maestro?

Dott. Massimo Spadola Bisetti

In primo luogo Schindler, a differenza di molti altri suoi colleghi, gelosi custodi delle loro conoscenze, brillava per generosità: aveva il raro merito di far parte delle sue esperienze con tutti, studenti e colleghi, indipendentemente dal loro ruolo, semplicemente per il piacere della condivisione e del confronto. Si potrebbe utilizzare per lui il termine di 'maieuta': aveva infatti la capacità di far crescere chi aveva intorno.

Come creatore della Foniatria, ha evidenziato l'esigenza di questa specialità, tant'è che tutti i Foniatri trovano lavoro nella nostra Regione; anzi, fanno fatica a rispondere a tutte le consulenze richieste. Tenendo anche conto che non si tratta di una specialità d'urgenza ma riabilitativa, questa è un'evidente dimostrazione del fatto che Schindler non ha creato un bisogno, ma ha dato risposta a una necessità, con una specializzazione che non si è certo rivelata una moda passeggera.

Come ricorda le sue lezioni?

Squadrava l'uditorio, e in base a ciò che percepiva 'creava' una lezione, parlando anche per un paio d'ore: un'improvvisazione che attingeva al suo sterminato campo di conoscenze. Non aveva un buon rapporto con la tecnologia e non proiettava mai diapositive, ma disegnava continuamente schemi e teneva inchiodato il pubblico alla sua affabulazione. Le sue lezioni erano un piacere impareggiabile. Aveva una piacevole inclinazione istrionica, ma era d'animo profondamente buono: non l'ho mai sentito riprendere o rimproverare qualcuno.

Schindler è stato anche visiting professor in vari Paesi: Svizzera, Turchia, Giordania...

professor Oskar SchindlerSì, non teneva soltanto lezioni e conferenze in tutta Italia, ma aveva contatti in tutto il mondo. Viaggiava moltissimo e parlava alla perfezione il tedesco, il francese, lo spagnolo e il russo. Un vero cosmopolita. Il mondo era casa sua: era conosciuto a livello internazionale. Certo, come molti geni era piuttosto distratto, e ricordo che, appena atterrato in Bolivia, come gli accadde in altri Paesi, venne immediatamente derubato della carta di credito. Viveva in un mondo parallelo, ed era sinceramente stupito che i suoi colleghi non vivessero nel suo mondo, e non fossero come lui.

Addio, professor Schindler. Il grande vuoto lasciato dalla Sua personalità complessa e affascinante potrà essere compensato da quanto Lei è riuscito a seminare, con indomite curiosità e passione, per il futuro della Medicina.

 

 

 

 

 

 

Marina Rota

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 20 Novembre 2020 11:26 )
 
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