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Torino, mercoledì 29 giugno 2022, 556 visitatori

 

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ACCESSO DI CONGIUNTI/PERSONE DI FIDUCIA IN VISITA A PAZIENTI IN TUTTI I CONTESTI DI RICOVERO

Qualora pervenga al reparto la richiesta di un incontro da parte dei congiunti/persone di fiducia o della persona assistita, o qualora i medici e il personale sanitario del reparto ne ravvedano la necessità, è consentito l'accesso ad un visitatore per ogni paziente per una durata massima di quaranticinque minuti . Al fine di evitare assembramenti e di prevenire possibili trasmissioni di infezione l'accesso è regolato secondo modalità e tempi stabiliti dal reparto (ad es. è possibile prevedere l'accesso di un solo visitatore per volta nelle camere di degenza). In situazioni particolari (pazienti anziani, confusi, fragili, grave malessere psichico...) sono concesse deroghe alla durata della visita, che devono essere valutate e autorizzate dal Direttore e dal Coordinatore del reparto.

Le condizioni necessarie per l'accesso al reparto del congiunto/persona di fiducia sono:

1. non presentare sintomatologia riferibile a possibile infezione da SARS-CoV-2

2. possedere:

la certificazione verde COVID-19 in corso di validità rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario (BOOSTER)
OPPURE
la certificazione in corso di validità a seguito del completamento del ciclo vaccinale primario o dell'avvenuta guarigione, unitamente ad una certificazione che attesti l'esito negativo del test antigenico rapido o molecolare, eseguito nelle quarantotto ore precedenti l'accesso alla Struttura
OPPURE
la certificazione in corso di validità rilasciata in seguito alla esenzione dalla vaccinazione nel caso di certificazione medica di esenzione dalla campagna vaccinale, unitamente ad una certificazione che attesti l'esito negativo del test antigenico rapido o molecolare, eseguito nelle quarantotto ore precedenti l'accesso alla Struttura.
linkPer cosa serve la Certificazione verde COVID-19

PERMANENZA DI ACCOMPAGNATORI/CAREGIVER DI PAZIENTI RICOVERATI

Per gli accompagnatori dei pazienti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104), sottoposti a tutela, in fase terminale della vita, in presenza di importanti barriere linguistiche, grandi anziani (ultraottantenni) allettati, è sempre consentito rimanere accanto all'assistito.

Al fine di prevenire possibili trasmissioni di infezione per la permanenza in ospedale è necessario aver effettuato un tampone con esito negativo nelle 48 ore antecedenti l'accesso in ospedale.

PERMANENZA DI CAREGIVER DI PAZIENTI MINORI DI ETA' RICOVERATI

Il soggetto minore di età o minorenne ha sempre diritto alla presenza continuativa di un adulto di riferimento che ne garantisca accudimento, sorveglianza e vicinanza affettiva.

Nel caso di permanenza h24 dell'adulto presso la struttura in cui è ricoverato il minore di età, l'adulto deve essere comunque sottoposto a tampone prima del ricovero del minore. Nel caso di ricoveri la cui durata sia superiore alla settimana può essere previsto un "cambio" di caregiver settimanale; anche in questo caso il caregiver deve essere sottoposto a tampone.

È autorizzato l'ingresso di un secondo soggetto in qualità di visitatore, in orario definito e per una durata massima di quarantacinque minuti secondo le regole previste per i visitatori dei pazienti ricoverati.

ACCESSO DI ACCOMPAGNATORI/CAREGIVER DI PAZIENTI AMBULATORIALI

Non è di norma prevista la possibilità di ingresso degli accompagnatori.

Si prevede comunque la possibilità di accompagnamento da parte di familiari e caregivers per pazienti anziani, fragili, disabili o con importante barriera linguistico-culturale.

Per quanto attiene al paziente minore di età rimane l'indicazione generale a permettere l'ingresso ad un solo genitore/caregiver, fatte salve le situazioni clinico-assistenziali che, a giudizio del Direttore e del Coordinatore, richiedano la presenza di entrambi i genitori/caregivers.

Gli accompagnatori dei pazienti che rientrano tra le categorie menzionate devono essere provvisti di Green Pass base in corso di validità e non presentare sintomatologia riferibile a possibile infezione da SARS-CoV-2.

A ll'ingresso viene misurata la temperatura, e se questa è superiore a 37.5° C l'accompagnatore non può accedere.

CONGIUNTI/PERSONE DI FIDUCIA DI DONNE IN GRAVIDANZA (Travaglio/Parto e post partum)

Nell'immediatezza del parto il congiunto/la persona di fiducia individuata dall'assistita accede se provvista di Green Pass base; se sprovvista di Green Pass base viene sottoposta a tampone antigenico rapido.

Successivamente, durante il ricovero le condizioni necessarie per l'accesso e le modalità di permanenza in reparto del congiunto/persona di fiducia sono le stesse indicate nel paragrafo ACCESSO DI CONGIUNTI/PERSONE DI FIDUCIA IN VISITA A PAZIENTI IN TUTTI I CONTESTI DI RICOVERO.

A giudizio dell'équipe, e nei limiti dettati dalle esigenze organizzative e dalle necessarie misure di distanziamento, è possibile prolungare la presenza del congiunto/persona di fiducia.

Al fine di evitare assembramenti e di prevenire possibili trasmissioni di infezione l'accesso è comunque regolato secondo modalità e tempi stabiliti dal reparto (ad es. è possibile prevedere l'accesso di un solo visitatore per volta nelle camere di degenza).

ACCOMPAGNATORI/CAREGIVER DI PAZIENTI CHE ACCEDONO AL PRONTO SOCCORSO

Per gli accompagnatori di pazienti che accedono al Pronto Soccorso è opportuno che l'accesso continui ad essere precluso e che la comunicazione, quando necessaria, sia prevalentemente di tipo telefonico.

Agli accompagnatori dei pazienti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104) oppure dei pazienti sottoposti a tutela o dei pazienti minori di età è sempre consentito rimanere accanto all'assistito, nel rispetto delle disposizioni aziendali per la prevenzione dell'infezione da SARS-CoV-2. In alcuni casi (pazienti anziani, confusi, fragili, grave malessere psichico, fase terminale della vita, presenza di importanti barriere linguistiche...) è comunque possibile prevedere la presenza di un accompagnatore. Gli accompagnatori devono comunque essere provvisti di Green Pass base in corso di validità .

Il soggetto minore di età o minorenne ha sempre diritto alla presenza continuativa di un adulto di riferimento che ne garantisca accudimento, sorveglianza e vicinanza affettiva, pertanto il caregiver del minore di età e accompagnatori di pazienti in situazioni di estrema gravità/necessità, se sprovvisti delle condizioni di cui sopra sono sottoposti a tampone antigenico rapido.

Gli accompagnatori non devono presentare sintomatologia riferibile a possibile infezione da SARS-CoV-2.

pdf Informazioni trattamento dati personale in applicazione in materia obbligo possesso e di esidbizione Certificazione verde Covid-19 "GREEN PASS" e compilazione scheda Pre-Triage di accesso da parte di Accompagnatori/Caregiver (pdf - 122 KB)

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Marzo 2022 10:14 )
 
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