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Storia Regina Margherita

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presidio_reginaStoria del presidio Regina Margherita

Cominciò in una casa di Corso Dante trasformata in ambulatorio medi­co la lunga storia dell'Ospedale Infantile Regina Margherita. In una città severa ed elegante un assistente medico dell'ospedale San Giovanni, il dottor Secondo Laura iniziò a ricoverare i bambini malati. Nacque così l'Ospedaletto Infantile.Era il 1880. Torino aveva circa 320 mila abitanti e la città presentava le contraddizioni comuni a tante città in forte espansione: da un parte i lussi di corte e e lo sviluppo di una città bella e sfarzosa, dall'altra quartieri poveri, anche se non si può parlare di veri e propri ghetti. Nella società sabauda erano comunque vivi molti valori morali, quali l'assistenza e la carità. In questo clima, l'Ospedaletto fondato dal professor Laura tre anni dopo, assunse definitivamente i compiti assisten­ziali e fu trasformato in Ente morale con Io scopo di provvedere al ricovero, al mantenimento e alla cura gratuita dei bambini poveri della città di età inferiore ai dodici anni.

Il fondatore della Pia Opera fu un uomo capace e intraprendente, molto amato e stimato e divenne presto figura di riferimento per l'intera popolazio­ne che lo elesse anche consigliere comunale. Secondo Laura per i suoi meriti filantropici venne nominato Presidente dell'Ospedaletto, carica che mantenne fino al 1902, anno della sua morte. In quegli anni contribuì in modo determinante allo sviluppo dell'Ospedaletto che assunse le dimensio­ni di una vera struttura sanitaria grazie alle dona­zioni ed elargizioni dei soci e dei benefattori tra i quali la stessa Famiglia Reale, la Pia Opera San Paolo, la Cassa di Risparmio di Torino e il quotidia­no La Stampa. Il dottor Laura è stato senza dubbio il personaggio più importante per l'Opera Pia per­ché in quegli anni seppe creare molti consensi e la stessa Regina Margherita di Savoia volle dare il suo nome all'Istituto, aderendo ad una specifica richiesta del Presidente e dei soci della Pia Opera. E con il nome, diventato ufficialmente "Ospedale Infantile Regina Margherita", nel 1888 cambiò anche la sede dell'Ospedaletto che si trasferì nel nuovo edificio in via Menabrea 6, costruito in pochi anni e ultimato nel 1891, opera degli ingegneri Torso, Albert e Tallone. Quello che soltanto qual­che anno prima era un misero ricovero per bam­bini malati divenne punto di sperimentazione della medicina sui più piccoli. Medici illustri si occuparono della salute dei piccoli ammalati. Nell'Ospedaletto vennero create le sezioni di medicina e chirurgia, all'avanguardia per l'epoca. Dapprima, lo stesso dottor Laura volle seguire la sezione di Medicina, mentre il dott. Depaoli si occupò del reparto di Chirurgia. La struttura aveva già un suo futuro anche se non mancarono in que­gli anni problemi di bilancio. Le donazioni, nume­rose, in un primo tempo, diminuirono proprio nel periodo in cui vennero avviati i lavori di amplia­mento delle strutture. Ma il fondatore dell'Opera Pia non si diete per vinto. Bussò a tutte le porte pur di migliorare il numero e la qualità delle cure dei bambini più bisognosi. Il medico torinese si rivolse anche alla prestigiosa fabbrica di vermouth, Martini e Rossi, per avere un mutuo. Arrivarono le donazioni e i lavori furono finalmente ultimati, anche grazie al cospicuo contributo del Circolo San Salvarlo. Tenace, il dottor Laura, ottenne anche l'aiuto infermieristico delle Suore di Carità. Finalmente l'Opera Pia poteva trasformarsi, nel 1896, da Ospedaletto a Ospedale. Era l'inizio del secolo: il Regina Margherita era finalmente una bella realtà.Ma il dottor Secondo Laura, orgoglioso della sua opera, non potè seguirla più a lungo, morì, infatti, nel 1902. In quegli anni la medicina faceva passi veloci. Alla morte del professor Laura venne nominato presidente il Cav. Maggiore Ferrari che chiamò al suo fianco il dottor Nota, come direttore sanitario. Nel 1912 il professor Aliarla, fece istituire presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino, la cattedra di Clinica Pediatrica che nel 1926 venne trasferita in un nuovo padiglione dell'Ospedale Infantile.

Successivamente   nella struttura di via Menabrea fu istituita la scuola convitto vigilitrici d'infanzia. Ancora un cambio della guardia ai verti­ci dell'infantile proprio nel periodo bellico.Nel 1944 il professor Guassardo subentrò ad Allaria e mantenne l'incarico fino al 1964. Subito dopo la guerra il Regina Margherita si trasformò in ospe­dale altamente qualificato grazie alla creazione di reparti specialistici: Centro immaturi, Assistenza cardiopatici, Centro medicina nucleare, Centro Ri­cerche virologiche. E successivamente furono isti­tuite le cattedre di Puericultura e Neuropsichiatria. In via Menabrea si stava ormai allo stretto. I locali erano ormai insufficienti per le esigenze di quel periodo. La vecchia sede era inadeguata sia alle domande di ricovero sia alle esigenze scientifiche e didattiche. Il professor Guassardo iniziò ad occu­parsi del progetto di una nuova Clinica con strut­ture esclusivamente universitarie. La struttura venne ultimata nel 1961 ad opera degli architetti Rossi di Milano. In questi nuovi spazi erano stati creati reparti specialistici nell'ambito della pedia­tria. La costruzione che sorse su un terreno messo a disposizione dal Comune in piazza Polonia, ven­ne edificata con il 50% di finanziamenti dello Stato, e del Ministero della Pubblica Istruzione e dei Lavori Pubblici, la rimanente parte con il forte intervento di Enti Torinesi (Università, Comune, Provincia, Cassa di Risparmio, Fiat, Sai, IRI). Il Professor Guassardo purtroppo morì nel 1964 pre­maturamente. Ma i suoi progetti non vennero bloccati.I suoi successori si mossero nella stessa direzione e istituirono nuovi reparti (Nefrologia, Cardiologia, Endocrinologia). In una successiva trasformazione vennero formate le Divisioni ospe­daliere (Oncologia e Ematologia) e le Divisioni Uni­versitarie (Gastroenterologia, Genetica, Auxologia, Diabetologia, Reumatologia) ed ancora la Neu­ropsichiatria diretta dalla professoressa Livia Di Cagno. Non si trascurò la didattica, che incre­mentò una serie di discipline collaterali e fece svi­luppare le scuole di Specialità (Pediatria e Neuropsichiatria) e scuole dirette a fini speciali (Terapisti della Neuro e della Psicomotricità dell'Età evolutiva). Il resto fa parte della storia recente. L'Ospedale Infantile è oggi un complesso ospedaliero plurispecialistico per la prevenzione e la cura delle malattie dei bambini. E', inoltre, cen­tro di riferimento regionale per tutte le patologie più complesse e meno comuni dell'età infantile. Fa parte, con il Sant'Anna, di un'unica Azienda ospe­daliera, riconosciuta a livello nazionale, in pieno sviluppo e con gli stessi obiettivi.

 
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