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SEDUTA SCIENTIFICA: Il fumo come tossicodipendenza

Data:
Mar 02 Ott 2018
Orari:
21:00
Luogo:
Aula Magna - Accademia di Medicina
Indirizzo:
Via Po, 18 - Torino
Sito web:
http://www.accademiadimedicina.unito.it

Informazioni aggiuntive

locandina


Il fumo come tossicodipendenza

pdf Manifesto (pdf - 82 KB)

 

Introduce

  • Paolo CAVALLO PERIN – Dip. di Medicina Interna - A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino

Relatori

  • Fabio BEATRICE, Direttore S.C. di Otorinolaringoiatria – Osp. San Giovanni Bosco - Torino
  • Augusto CONSOLI, Direttore Dip. Patologia delle Dipendenze – A.S.L. TO5 - Torino 

Fabio BEATRICE: Fumo e salute

manifestoIl tabagismo, malattia cronica recidivante, è una dipendenza. 12 milioni di italiani fumano ed 80 mila muoiono ogni anno per cancro, infarto, ictus e BPCO. I maggiori responsabili di questa tossicità sono i prodotti della combustione: oltre 70 cancerogeni di classe 1, centinaia di sostanze fortemente irritanti per gli alveoli polmonari, CO ed infine la nicotina che rende difficile smettere. Negli oltre 350 Centri Antifumo del SSN pervengono 16mila fumatori ogni anno e di questi smette il 50%.

La cessazione trova forte resistenza nei tabagisti frustrati dagli insuccessi. Questo fallimento propone la questione della ricevibilità delle proposte cliniche e vi è molto interesse scientifico sulle politiche di riduzione del rischio che appaiono più concretamente ricevibili. Sigaretta elettronica e fumo freddo potrebbero esporre ad una minore tossicità e pur non risolvendo la questione della dipendenza potrebbero essere strumenti di semplice sostituzione ai fini di una forte detossificazione dei fumatori resistenti alla cessazione. E' in corso un acceso dibattito scientifico su questi aspetti.

Augusto CONSOLI: La tossicodipendenza da nicotina

L'osservazione e lo studio dei processi neurobiologici connessi all'assunzione di nicotina, e più in generale all'abitudine tabagica, è di particolare interesse non solo da un punto di vista dottrinale e scientifico ma anche per sostenere l'elaborazione e la validazione dei possibili percorsi terapeutici.

I meccanismi presenti a livello del sistema limbico nella fase di iniziazione del consumo della sostanza e, successivamente, nella fase di assunzione cronica permettono di comprendere gli effetti dell'azione chimica diretta della nicotina e quelli sia di natura comportamentale sia legati al contesto ambientale. La rilevazione della graduale pervasività nei più diversi contesti, occasioni e situazioni di vita che la maggior parte dei pattern assuntivi finisce col presentare, permette di comprendere la difficoltà frequentemente presente nei percorsi di divezzamento. L'elevato rischio di restatement, cioè la rapida ricomparsa del corteo sintomatologico caratteristico della disturbo da consumo di tabacco, che è presente a seguito di una ricaduta per il fumatore che ha interrotto il consumo, e in generale la difficoltà a sviluppare un processo motivazionale efficace e stabile, rendono ulteriormente complesso il percorso trattamentale. Vengono quindi discusse alcune problematiche presenti nei percorsi di presa in carico e di cura e le strategie possibili all'interno della prevenzione delle ricadute.

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