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PRELIEVO DEI VILLI CORIALI

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PRELIEVO DEI VILLI CORIALI
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CHE COS' E' IL PRELIEVO DEI VILLI CORIALI?

A cosa serve il prelievo dei villi coriali?

Serve a prelevare del tessuto coriale (quello che poi formerà la placenta) che può essere esaminato in laboratorio e con esso possono essere fatti diversi esami (studio dei cromosomi o cariotipo fetale, studio del DNA per patologie genetiche, dosaggio di diverse sostanze).
Gli esami effettuati dipendono dal motivo per cui si richiede il prelievo di villi coriali, in quanto il campione prelevato non è molto (in genere 20-100mg) e con questa quantità è possibile fare pochi esami.
L'indicazione più frequente è lo studio del cariotipo fetale che fornisce informazioni circa il numero e la struttura dei cromosomi del feto, serve quindi ad escludere (o a diagnosticare) la presenza di anomalie cromosomiche.
Il motivo per andare a studiare i cromosomi fetali è un rischio uguale o superiore a 1/350 alla data presunta del parto.
Altra indicazione, non rara, è lo studio del DNA in coppie a rischio, per esempio le emoglobinopatie (talassemia).

Come viene eseguito il prelievo?

Il prelievo viene eseguito mediante l'inserzione di un ago attraverso l'addome della donna sotto diretto controllo ecografico. Il materiale viene aspirato con una siringa.
Può essere effettuato dalla 10° settimana compiuta di gravidanza in poi.

Ci sono rischi per la madre?

Il prelievo di villi coriali, eseguito ormai da circa 20 anni, comporta rischi molto bassi per la donna, non superiori a quelli di un piccolo intervento chirurgico.
Al momento dell'inserzione dell'ago si prova una sensazione simile a quella di un'iniezione intramuscolare e, durante l'esame, si avverte la presenza dell'ago. Nei giorni successivi al prelievo si possono manifestare, in alcuni casi, perdite vaginali ematiche; è più frequente che si verifichino contrazioni uterine.

Ci sono rischi per il feto?

Non esistono rischi di danni fetali legati alla procedura se il prelievo è effettuato dopo 10 settimane compiute di età gestazionale, come è consigliato anche da strutture scientifiche internazionali (Organizzazione Mondiale della Sanità).
Il rischio aggiuntivo di aborto conseguente al prelievo di villi coriali è complessivamente stimato intorno all' 1%.
Il rischio assoluto di aborto, lievemente maggiore rispetto a quello segnalato dopo l'amniocentesi, è dovuto all'epoca gestazionale più precoce (11-13 settimane versus 15-18 settimane) e non alla metodica in sé stessa: tale ipotesi è stata confermata da studi che confrontavano le due diverse procedure di diagnosi prenatale invasiva.

Dopo quanto tempo è disponibile il risultato?

Dipende dalle analisi che vengono eseguite sul campione prelevato. Per lo studio del cariotipo fetale e/o lo studio del DNA il risultato è disponibile dopo 3 settimane circa.
E' possibile effettuare il Test Rapido per i cromosomi 13, 18 e 21 utilizzando tecniche di valutazione del DNA come la QF-PCR e/o la FISH che non richiedono coltura delle cellule.
L'esito del test non verrà comunicato telefonicamente. Solo nei casi sia necessario un ulteriore controllo si verrà contattati dal medico/ostetrica del Centro Ecografico entro le 72 ore dall'esecuzione del prelievo.

Il risultato è sicuro?

Si, va però considerato l'errore diagnostico che varia a seconda dell'indagine eseguita.Per quanto riguarda lo studio del cariotipo fetale, l'errore diagnostico è molto raro.

Con il prelievo di villi coriali si può essere certi che il feto è "normale"?

No, con il prelievo di villi coriali si ha una certezza solo per quanto riguarda la patologia ricercata. Non si può escludere che il bambino presenti ritardo mentale e/o difetti congeniti non evidenziabili con l'esame eseguito

Non occorre essere a digiuno e non è necessaria alcuna preparazione.



Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Giugno 2020 11:27 )
 
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